Termovalorizzatore, nuovo niet del ministro Costa

Per il titolare dell'Ambiente in regione vanno realizzati rapidamente i nuovi impianti di compostaggio

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Nessuna emergenza rifiuti, di conseguenza nessun termovalorizzatore. È il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a ribadire la contrarietà del governo – meglio, della componente penta stellata dell’esecutivo giallo-verde – alla realizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione in Campania da affiancare a quello di Acerra. Il ministro, inoltre, ha sottolineato che “in Campania c’è un problema di rifiuti e di roghi, ma non c’è un’emergenza altrimenti sarebbe stata decretata”. Una situazione, stato di emergenza o meno, resta grave e preoccupante in diverse aree della regione. La strada maestra per porre rimedio a questo stato di cose va ricercata, per Costa, nel potenziamento dell’impiantistica a servizio del ciclo di trattamento integrato dei rifiuti. “Il termovalorizzatore per la regione Campania – ha ribadito il ministro dell’Ambiente – non è conveniente, dal momento che l’indice di ammortamento stimato è di 20 anni. Gli impianti di compostaggio che mancano ma sono nel piano regionale dei rifiuti e dovrebbero essere fatti nei prossimi due anni, e la differenziata dovrebbero passare dall’attuale 52,8% al 70% o 75% stimato tra sette anni”.