Si è conclusa con il sequestro di cinque microdiscariche illegali l’operazione di controllo del territorio che ha interessato i comuni di San Giuseppe Vesuviano, Carbonara di Nola, Frattaminore, Nola, Ottaviano, Pomigliano D’Arco, San Cipriano d’Aversa, Villaricca. Un’operazione, quella portata a termine da un task force composta da militari, poliziotti e personale dell’Asl Napoli 3, finalizzata a reprimere il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti, in particolare con il ricorso all’incendio degli scarti di lavorazione. Passate al setaccio otto attività commerciali e imprenditoriali operanti nei settori meccanico, tessile manifatturiero, deposito, stoccaggio e smaltimento rifiuti; di queste ben quattro sono state sequestrate. Undici le persone denunciate, elevate sanzioni per 43mila euro.

Tra le attività sequestrate anche un piccolo stabilimento di San Giuseppe Vesuviano specializzato nella produzione di abbigliamento: al suo interno è stato rinvenuto un ingente quantitativo di rifiuti (scarti della lavorazione tessile) privo di qualsivoglia tracciabilità e che poteva essere illegalmente smaltito. Nel corso dell’attività di controllo sono state anche accertate numerose violazioni penali in materia di sicurezza sul lavoro. Due garage, invece, erano stati trasformati in piccole discariche al coperto: al loro interno gli agenti hanno rinvenuto cumuli di rifiuti pericolosi e scarti di lavorazioni tessili. Una persona, già nota alle forze dell’ordine, è stata denunciata perché sorpresa a sversare un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi su un’area privata, posta poi sotto sequestro.