di Nicoletta Tancredi

Quando fuori piove, il tempo è umido, le bambine (e anche mio marito) hanno la febbre, che c’è di male a fare uno strappo alla regola “nessuna bimba nel lettone!”?
D’altro canto è venerdì e questa è stata una settimana durissima.
È tempo di coccole… Lo sarà per tutto il week-end!
Che poi le mie figlie sono piccole adesso.
“Presto” – mi dice chi ha figli più grandi – “questi momenti saranno solo dolci ricordi”.
E allora meglio goderseli tutti, febbre inclusa.
Paola, l’ultima ad ammalarsi, sta peggio delle sue sorelle. Si è guadagnata, pertanto, il mio posto nel lettone!
Camilla e Sandra, invece, fanno la spola dalla stanza da letto di mamma e papà alla loro cameretta. Un via vai di bambole, bambolotti, libri, gioielli di plastica colorata, tante risate e qualche capriccio…
Paola, povera piccola, interagisce poco. La testa fissa sul cuscino. Febbre alta, Tachipirina, una bella sudata, borotalco e pigiama pulito. È tutto il giorno che andiamo avanti così. Ogni attenzione è una coccola.
E le mie figlie lo avvertono. Come no!
Anzi chiedono: “Mi misuri la febbre?” “Ho la febbre alta?”
Addirittura Sandra, l’altra sera – a voler contraccambiare le cure che le prestavo – mi ha detto “mamma, quando divento grande, ti metto la suppostina anche io!”.
Insomma, chi ha figli più grandi ha ragione: quando torneranno queste battute spontanee e innamorate? Presto l’odore del borotalco sarà coperto da quello di profumi fruttati! Questi momenti bisogna viverli tutti…
A sera, persa tra questi pensieri e col cuore colmo di gioia, rimbocco le coperte a Paola, sempre nel lettone, ed esco dalla stanza, per andare a rilassarmi un po’ sul divano.
D’un tratto Camilla arriva urlando “A Paola esce il sangue dal naso! Tante gocce!”
Scatto felina dal soggiorno alla camera ed effettivamente Camilla ha descritto alla perfezione: il naso perde come un rubinetto e le gocce di sangue sporcano le lenzuola ed anche il copri-materasso.
Paola deve tornare nel proprio letto.
A quello di mamma e papà, ora, bisogna cambiare le lenzuola. Domani ci saranno altre coccole…
Nel frattempo si è fatto tardissimo. Sono un po’ stanca, mi metto io a letto, al mio posto, a guardare la tv. Finalmente il meritato riposo!
Quando arriva Sandra: “Voglio bere qui il mio latte!”
L’eccezione alla regola starà diventando usuale?
Ma non batto ciglio.
Vuol dire che si addormenterà qui vicino a me, poi la porteremo nel suo letto.
E infatti la piccola beve il biberon. 330 ml di latte e Nesquik. E si addormenta subito.
Io guardo la tv. Fino a un rumore sospetto…
Sandra sta vomitando nel mio letto … Nel mio letto, appena cambiato!
Ora io l’odore del borotalco dovrei di qui a breve iniziare a rimpiangerlo … e dovrei desiderare di ricordarlo anche fra vent’anni.
Ma, a dire il vero, credo che a ricordare avrò grandi difficoltà (le ho già adesso!).

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook