Titoli falsi per bidelli, sei scuole campane nel mirino

Una circolare dell'ufficio scolastico del Veneto mette in guardia le segreterie: sotto accusa cinque istituti paritari della provincia di Salerno

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Continuano i controlli per verificare le posizioni di alcuni bidelli campani assunti in Veneto. Secondo quanto scritto da Il Mattino, una circolare dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto avrebbe messo in guardia tutti gli istituti della regione, segnalando sei istituti campani con criticità. Si tratta di scuole paritarie non riconosciute o non più riconosciute dal Ministero o di istituti che non hanno versato i contributi Inps. Nella lista – secondo quanto pubblicato questa mattina dal quotidiano – ci sono l’istituto “Pacioli” di Nola, “La Fenice” di Nocera Inferiore (ex “Forcella”), “San Remigio” di Nocera Superiore, “Primo Levi” di Agropoli e “De Sanctis” e “Vanvitelli” di Castel San Giorgio.
Le segreterie scolastiche stanno verificando i titoli presentati dal personale Ata presente in graduatoria: per un bidello salernitano in servizio in provincia di Venezia è scattata la segnalazione in Procura e il licenziamento; stessa sorte per un collega che lavora in provincia di Treviso. A quanto pare, stando dalle indiscrezioni che emergono nelle ultime ore, si tratterebbe di casi tutt’altro che isolati.
Gli accertamenti che riguardano i bidelli campani in Veneto si intrecciano con un’altra vicenda che si sviluppa sempre in Campania relativa ai titoli falsi per accedere all’insegnamento di sostegno.