Traffico di anabolizzanti on line, due salernitani tra gli arrestati

Due trentenni di Capaccio Paestum coinvolti nella vendita su internet di sostanze dopanti. Le indagini, che riguardano il territorio nazionale, duravano da oltre due anni. Le sostanze anabolizzanti erano prodotte clandestinamente all'estero, soprattutto in Romania, Bulgaria, Polonia, e Serbia

0
105

Ci sono anche due trentenni originari di Capaccio Paestum tra gli arrestati nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di anabolizzanti on line.
Gli investigatori, al termine di una indagine durata oltre due anni, hanno scoperto una fitta rete di distribuzione di anabolizzanti su tutto il territorio nazionale. Coordinata dal giovane sostituto procuratore Giovanni Romano, di recente prematuramente scomparso, l’indagine nasce dal monitoraggio dei social network e delle piattaforme e-commerce utilizzati anche per la vendita online di sostanze anabolizzanti e stupefacenti. Per eludere eventuali controlli gli indagati utilizzavano i mezzi di comunicazione telematici e strumenti di pagamento digitali, anche mediante identità artefatte. Gli stessi, inoltre, erano in diretto contatto con i centri di distribuzione nelle province di Salerno, Lecce e Modena, e con altri pregiudicati attivi nel medesimo traffico illegale.
A partire dalle prime luci dell’alba il Reparto operativo dei carabinieri per la Tutela della salute di Roma, coadiuvato da oltre 200 militari dell’Arma di Enna, ha eseguito sul territorio nazionale un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 persone. 50 le perquisizioni domiciliari effettuate in tutta Italia.
Gli arrestati nell’operazione anti doping condotta in tutt’Italia dai carabinieri e coordinata dalla Procura di Enna sono: Andrea e Filippo Sauro, di 26 e 39 anni, residenti a Nissoria (Enna); Michele Ricco, 33 anni, residente a Capaccio Paestum; Rocco Bernardi, 33 anni, residente a Capaccio Paestum; Stefano Nunziato, 33 anni, residente a Melissano (Lecce); Daniele Morello, 32 anni, di Alezio (Lecce); Alessia Esposito, 29 anni, di Gallipoli (Lecce); Andrea Roca, 37 anni, di Serramazzoni (Modena); Erio Cadeggianini, 58 anni, di Frignano (Modena); Rocco Pittelli, 31 anni, di Soverato (Catanzaro); Massimo Margiotta, 38 anni, di Asti.
Attraverso gli indagati, alcuni dei quali pregiudicati, le sostanze vietate venivano poi consegnate a gestori di palestre, centri di body building e spesso a giovani atleti non professionisti. Le sostanze sono risultate prodotte clandestinamente all’estero, soprattutto in Romani, Bulgaria, Polonia, e Serbia. Le indagini hanno portato al sequestro di 18 mila confezioni di sostanze dopanti e di 300 flaconi di nandrolone, intercettate in pacchi postali spediti dall’estero e bloccati in Italia. I venditori delle sostanze vietate spesso redigevano anche piani di assunzione dei prodotti, pur non avendone titolo.