Entrare a Tripoli “ad ogni costo” entro la giornata di oggi. Questo l’ordine impartito all’alba di oggi dal generale Haftar alle truppe impegnate da alcuni giorni nel tentativo di conquistare la capitale libica, piegando la resistenza delle milizie fedeli al governo di accordo nazionale guidato ad Serraj. Una battaglia che, terminata la sorpresa iniziale, ha visto i reparti dell’Esercito Nazionale Libico (Lna) di Haftar costretti ad uno scontro a bassa intensità lungo la cintura esterna della capitale, in qualche caso con significativi arretramenti del fronte sotto la spinta delle milizie tripoline. Per uscire dallo stallo delle ultime 48 ore – stallo che potrebbe rivelarsi fatale per le ambizioni di Haftar, consentendo al governo Serraj di stabilizzarsi e superare la fase critica – l’uomo forte della Cirenaica ha diramato, stando a quanto riferisce l’emittente al Jazeera citando fonti della sicurezza libica, l’ordine di intensificare l’attacco a Tripoli investendo la capitale su tutti i fronti.

Una conferma dei rinnovati sforzi di Haftar di chiudere in tempi brevi la partita tripolina potrebbe essere la notizia – diffusa questa mattina dall’ufficio stampa dell’Esercito nazionale libico – del passaggio di campo del generale Abdel Salam al Hasi, responsabile della Direzione generale della sicurezza della Tripolitania. L’alto ufficiale, in un messaggio indirizzato ai reparti posti sotto il suo comando, avrebbe chiesto ai militari di seguire gli ordini del ministero dell’Interno del governo ad interim non riconosciuto con sede ad al Baida, rescindendo ogni legame con il governo di Tripoli. Quella di Abdel Salam al Hasi è la seconda defezione di peso che si registra nelle fila della compagine che sostiene Serraj.