Una flotta di droni in grado di consegnare cibo al volo – è proprio il caso di dirlo – nelle principali metropoli statunitensi. Il tutto entro tre anni, con una fase sperimentale che dovrebbe prendere avvio già nel 2019. Questo l’ambizioso obiettivo di Uber, la compagnia nota per aver lanciato sul mercato un servizio di trasporto passeggeri basato su un’app. Ora il nuovo ambizioso obiettivo.

Nessun annuncio ufficiale, ma un annuncio sul Wall Street Journal con cui la compagnia ha avviato la ricerca di un manager cui affidare il compito di sviluppare il nuovo servizio. Iniziativa che  sembra essere stato un passo in avanti fatto, forse, con eccessiva fretta, considerato che dopo le prime richieste di chiarimenti l’annuncio in questione è stato ritirato. Certo, resta l’ipotesi di un’abile iniziativa promozionale, tuttavia i vertici di Uber non hanno mai fatto mistero di puntare all’impiego di droni per rivoluzionare il servizio di trasporto merci. E non solo. La compagnia statunitense, infatti, lo scorso maggio ha annunciato l’avvio di una collaborazione con la Nasa al fine di sviluppare modelli in grado di simulare un servizio di taxi volanti attivo in una metropoli.

A dispetto delle smentite e dei passi indietro nella ricerca di un manager in grado di assicurare “operazioni di volo sicure, legali ed efficienti”, Uber sembra puntare sul servizio di consegna del cibo tramite droni non solo per entrare nel lucroso settore del food delivery, quanto anche per testare soluzioni in vista di un più ambizioso traguardo: conquistare i cieli per il servizio di trasporto urbano. Se si tratta di uno scenario futuribile o di un programma ben più concreto lo si vedrà presto: il 2021 non è poi così lontano.