Una folla commossa per l’addio a Marta Naddei

I funerali della giovanissima cronista vittima di un incidente stradale celebrati nella chiesa di Santa Margherita di Pastena alla presenza del sindaco, Napoli, del deputato Casciello, di molti giornalisti ma anche di tanta gente comune

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Giornalisti. Esponenti del mondo politico, come il parlamentare di Forza Italia Gigi Casciello, e di tutti i gruppi presenti in consiglio comunale, delle istituzioni, in testa il sindaco Vincenzo Napoli, della cultura, del mondo sindacale  e delle associazioni, dell’impresa, dello sport. Ma soprattutto tanta, tantissima gente comune. La prematura scomparsa di Marta Naddei, sfortunata giornalista 33enne deceduta in seguito alle gravissime ferite riportate in un incidente in motorino sul lungomare Trieste, ha sollevato un’ondata di commozione in tutti gli ambienti cittadini. Salerno si è stretta intorno ai suoi cari nel corso del rito funebre celebrato nella chiesta di Santa Margherita a Pastena, e officiato dal parroco Don Sabatino Naddeo. Particolarmente toccanti le parole pronunciate dal sacerdote nel corso della lunga omelia con cui ha ricordato l’impegno professionale di Marta, la sua passione per il mestiere che aveva scelto, il suo senso di responsabilità, la sua continua ricerca della verità. Al termine della celebrazione eucaristica, in una chiesa affollata all’inverosimile, la giovane cronista è stata ricordata dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, e dal direttore del quotidiano Le Cronache, Tommaso D’Angelo, affiancato da Andrea Pellegrino, che con Marta aveva anche scritto un e-book sul Sistema Salerno. Alla fine la bara, trasportata a spalla da una delegazione di atleti dell’Alma Salerno, la squadra di calcio a 5 di cui Marta era addetta stampa, è sfilata tra gli applausi della folla raccoltasi sul sagrato per l’ultimo saluto. Distrutti i genitori, che il sindaco Napoli ha lungamente abbracciato in lacrime. Marta ha fatto un ultimo dono prima di congedarsi per sempre: le sue cornee consentiranno a un ipovedente di guardare il mondo: immaginiamo con la stessa gioia di vivere, la medesima curiosità e lo stesso entusiasmo con cui lo guardava lei.

La direzione e la redazione di Salerno Sera si associano al dolore della famiglia, ricordando le grandi doti di umanità e di professionalità di Marta.