Una guida per tutelare i risparmi

0
1494

La pagina economica di un quotidiano stimola la mente del lettore a considerare il mondo dell’economia e della finanza. A capire anche cosa la politica fa in concreto per migliorare la vita delle persone. Oggi siamo, tuttavia, immersi in tante notizie di eventi e fatti economici da rimanere spesso confusi. Numeri, analisi, grafici che spesso non aiutano ad orientarci. Ci convinciamo che solo gli addetti ai lavori riescono a districarsi tra deficit pubblico, pensioni, banche, spread e così via. Le scelte che facciamo su questi aspetti  siamo costretti a delegarle ad altri con tutti i rischi che questo comporta.
Rischi che oggi sono aumentati perchè le tante crisi bancarie hanno minato la fiducia dei risparmiatori nelle stesse banche. Sono scomparse in molte aree di Italia le banche del territorio: Italia Centrale, Toscana e Veneto. Nel Meridione questa desertificazione bancaria era iniziata già nei primi anni ‘90 con il fallimento e il conseguente salvataggio del Banco di Napoli con un processo lungo e faticoso che si è concluso in questi giorni con l’incorporazione da parte di Intesa Sanpaolo di una delle più antiche banche del mondo. La Campania e Salerno hanno perso numerose e storiche banche locali che hanno contribuito non poco allo sviluppo economico di queste zone. Sono scomparse, purtroppo, sia le grandi banche del Meridione presenti sui mercati internazionali, oltre al Banco di Napoli anche il Banco di Sicilia, sia le Casse di Risparmio regionali e molte piccole banche cooperative più vicine ai risparmiatori.
Questa pagina curata da editorialisti economici di Economia&FinanzaVerde si propone di illustrare periodicamente i temi del risparmio e delle scelte che si possono fare per stare tranquilli in banca. Una pagina di informazione economica che ovviamente non è una pagina di consulenza o di promozione di determinati prodotti. Gli italiani, essendo tra i popoli più prudenti e risparmiatori, dovrebbero essere molto interessati a come evolve la finanza del domani. Il risparmio è il tesoro della nazione, ma non sempre siamo stati capaci di esercitare una sufficiente azione critica: amici, banchieri non sempre all’altezza, consulenti improvvisati e interessati e, purtroppo, anche malfattori. Il giornale locale ha interesse a sviluppare anche questi argomenti perché entrano nella nostra vita quotidiana.
Nei fatti ogni iniziativa di investimento finanziario si basa su quantità di informazioni diverse tra chi offre uno strumento e chi lo acquista, differenze che possono essere ridotte attraverso prospetti, comunicati, report periodici, ma che non possono essere completamente annullate. Quando questo divario, alimentato anche da comportamenti fraudolenti, quali la falsificazione delle informazioni, aumenta, assumendo caratteri patologici, il risparmiatore non ha molte armi a sua disposizione, salvo riconoscere, con umiltà, che l’operazione non è alla sua portata, perché non riesce a comprenderne i vari e complessi aspetti tecnici. Se non capisci, evita. Non devi farti convincere a farlo, perché, come direbbe Mozart, così fan tutti.
Questa iniziativa di SalernoSera si colloca anche  in un panorama più ampio. Oggi si ritiene che informare sia anche educare. Con la conversione in legge del decreto 237/2016 del febbraio 2017, sono state introdotte per la prima volta nel nostro Paese disposizioni legislative concernenti l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.
Essa è definita come il processo attraverso cui le persone migliorano la comprensione dei prodotti finanziari e sviluppano le competenze per individuare rischi e opportunità nel mondo della finanza. Attraverso iniziative coordinate in sede nazionale da un apposito Comitato Ministeriale si sono svolte nel 2018 in tantissime sedi scolastiche e universitarie incontri, lezioni per avvicinare studenti, adulti alla finanza ed alla economia.
Con questo intervento normativo si stabilisce che l’educazione finanziaria ha un alto valore strategico, promuove il concetto di cittadinanza economica basata sulla responsabilità nelle scelte individuali e fa sì che anche l’Italia abbia, come gran parte degli altri Paesi, un programma di informazione ed educazione finanziaria.
Con uno sguardo retrospettivo, ritorna in mente quanto scrisse Luigi Einaudi nel 1921: “Il risparmiatore deve studiare attentamente con prudenza e senza ingordigia, le occasioni di impiego che di volta in volta si presentano” perché “sarebbe un gran male se la crisi di borsa spaventasse i risparmiatori contro tutti gli investimenti industriali”.
Sebbene l’art.47 della Costituzione preveda la tutela del risparmio, forme di ristoro per chi ha perso i sacrifici di una vita nei recenti scandali bancari sono difficili ad attuare. La fiducia nelle banche e nelle istituzioni di controllo è comprensibilmente ai minimi storici, leggendo le conclusioni della Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche: la tragedia del risparmio violato e del credito malato si è consumata per opera di banchieri imprudenti o inavveduti e di controllori che non hanno fatto fino in fondo il loro dovere di rampognare, segnalare, denunciare, prevenire, evitando che le azioni di contrasto arrivassero quando ormai era tardi. Il conto per il risparmiatore può essere in alcuni casi molto salato potendo essere chiamato a pagare come azionista di una banca o sottoscrittore di obbligazioni subordinate, come depositante e come contribuente alla fiscalità’ generale e infine come utente di inefficienti servizi bancari.
Oggi siamo dunque davanti a una svolta importante: la difesa del risparmio richiede la piena consapevolezza del contesto normativo europeo, del quale il risparmiatore deve avere almeno la conoscenza delle logiche sottostanti e dei principali strumenti di intervento delle Autorità. Una svolta così radicale deve includere necessariamente il mondo dell’informazione, non solo di quella specialistica. L’informazione se corretta ed indipendente aiuta a prevenire e non arriva quando i buoi sono scappati.
SalernoSera è consapevole che il territorio sia la dimensione fisica migliore, di vicinanza ai lettori per aiutarli a capire come scegliere una buona banca o come risparmiare sui servizi bancari. Il percorso che si può fare partendo da questi argomenti è lungo perchè le linee di demarcazione con altre tematiche sono molto sottili. Letteratura, arte, cinema, fotografia ci presentano da altri punti di vista e di analisi le stesse storie di finanza ed economia che il quotidiano ha deciso di raccontare in questa sezione. Dare conto di queste relazioni fa capire che dietro l’economia e la finanza non ci sono solo complesse elaborazioni, ma c’è la vita di tutti i giorni, con le sue esigenze e le sue difficoltà. Che è quel che davvero ci interessa!