Una voce per gli invisibili

Parte la rubrica del Csv Sodalis che recupererà storie di vita e di solidarietà in una società spesso assente e distratta

0
208

Un Centro Servizi per il Volontariato è una macchina particolarmente complessa, regolata da norme e procedure spesso di difficile comprensione per un normale socio o “portatore di interesse” che non sia non particolarmente esperto della materia.
Ma un Centro come il nostro è anche un “portatore di esperienze”, che noi valorizziamo e mettiamo in rete. Questa rete è la spina dorsale del nostro “fare” e in questa rete la comunicazione è importante.
È con piacere, dunque, che iniziamo questa collaborazione con Salernosera, e non prima di come rispondere a una sollecitazione così preziosa senza rinunciare al nostro profilo, ma dando un’opportunità al nostro sguardo sempre così “rivolto verso il basso”.
La realtà di CSV Sodalis coincide almeno in parte con questa città e la sua provincia, non possiamo essere qualcosa di diverso, perderemmo la nostra ragione di esistere. Ma come può una realtà come la nostra abitare il mondo globale dalle pagine di un giornale così attento alla sua complessità?
Qui a Sodalis abbiamo una profonda convinzione: “locale” è importante. I cittadini che vivono su questo territorio sono cittadini del mondo. Il villaggio globale della comunicazione resta villaggio, dove esistono sistemi di vita e di lavoro, comportamenti umani e politici, esperienze sociali e culturali.
Dentro questo villaggio globale il CSV di Salerno vuole essere risorsa trasformando, proponendo e infine sostenendo le idee che le associazioni di volontariato disseminate per il territorio ci propongono. La nostra “politica dell’esperienza” ci spinge ad accoglierle tutte, con l’unica condizione di favorire l’aggregazione sociale e la solidarietà. I territori sociali che attraversiamo – protezione civile e tutela dell’ambiente, assistenza a persone disagiate e difesa dei diritti dei migranti, attenzione alla condizione dei diversamente abili, attenzione ai minori e promozione del volontariato – sono collegati in un’unica rete: quella della lotta all’indifferenza e la sensibilizzazione verso figure sociali “scomode” e sempre più invisibili in una quotidianità opaca. Questa macchina si mette in moto ogni volta grazie a un lavoro sinergico e soprattutto a una buona dose di quella “sana follia” che permea la figura del Volontario, che apre una finestra nel suo e nostro quotidiano per farci vedere qualcosa che il nostro sguardo allineato “scarta”.
L’attenzione che questo giornale ha dedicato alle Micro Azioni Natalizie è parte di questo percorso, che per il 2018 ha visto la partecipazione, con entusiasmo, di 51 associazioni provenienti da percorsi differenti, con il risultato di 80 iniziative in poco più di 30 giorni, di cui il 37% nella zona nord della provincia di Salerno, il 33% nella zona centrale e il 30% nella zona sud. In campo più di 300 volontari, che hanno coinvolto oltre 3.000 persone.
Tutto il mondo è paese non ci sembra una banalità, se usciamo dalla retorica del luogo comune. Abbiamo la percezione che le matrici da cui nasce il vivere quotidiano diano origine a mille e mille ipotesi. Noi siamo dentro tutto questo, e da questa pagina vi proponiamo il nostro sguardo: “il mondo di sotto”. Ve lo racconteremo volta per volta, con i mezzi, tradizionali e non, del narrare, in voce e per immagini. Seguiteci.