Undici nuovi contagi, torna la paura nel Salernitano

Preoccupa l’escalation di infezioni nel capoluogo

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Undici nuovi positivi nel Salernitano nella giornata di ieri. Sette nuovi contagi riguardano la città di Salerno; tre il comune di Pisciotta e uno Pontecagnano.
Dei nuovi casi, cinque riguardano la famiglia dell’ufficiale giudiziario in servizio alla Corte di appello di Salerno, risultato positivo al tampone qualche giorno fa. Tra i nuovi contagiati c’è anche il compagno della figlia. Gli altri casi accertati riguardano sempre la zona del rione Carmine, quella che da giorni preoccupa tutti per una escalation dei contagi. Tra i nuovi positivi c’è un commerciante di via San Giovanni Bosco e un giovane che risiede nella zona più alta del quartiere, nella zona di via Calenda, nei pressi del da Procida.
Tre nuovi casi, poi, a Pisciotta: si tratta di un gruppo di amici della coppia salernitana ricoverata al Covid Center di Scafati da qualche giorno. Stando a una prima sommaria ricostruzione, pare che i nuovi tre casi di Pisciotta, prima che la coppia di Salerno scoprisse di essere affetta da Coronavirus, abbiano trascorso una serata a cena assieme ad altre persone, tutte risultate negative ai test disposti dall’Asl di Vallo della Lucania. Con i tre nuovi contagi di Pisciotta salgono a 14 i casi positivi nel Cilento.
Poi c’è un altro tampone positivo, quello di un uomo residente a Pontecagnano che pare sia collegato a uno dei cluster del Carmine, nello specifico a quello del bar pasticceria di via Granita.
I nuovi casi sono in isolamento domiciliare.
I cluster a Salerno. Secondo quanto comunicato dall’Asl, i cluster al momento sono tre nella città di Salerno e non sono collegati tra di loro: si tratta di uno legato ai primi contagi registrati al rione Carmine e alla dipendente di banca contagiata; un altro è legato al nucleo familiare dell’ufficiale giudiziario e un altro ancora legato al gruppo del bar/pasticceria di via De Granita.
Le reazioni. «Bisogna chiudere con i vigili urbani i negozi nei quali si trovano o commessi o clienti senza mascherina. Non è più tempo di sottovalutazioni». De Luca non parla di «situazione drammatica» di fronte all’aumento di casi di Coronavirus in alcune aree come quella del rione Carmine a Salerno. Ma dice anche che se «si continua a comportarsi in maniera irresponsabile può diventarla». «Non ci sono preoccupazioni particolari, siamo più o meno nella norma», sottolinea in merito ai casi salernitani. «Niente di drammatico – dice – ma bisogna tenere gli occhi aperti». Poi ha aggiunto: si può «convivere con l’apertura delle attività economiche a condizione che ci sia senso di responsabilità da parte di tutti. Se portiamo la mascherina e ci aviamo spesso le mani possiamo convivere altrimenti faremo fatica ad arrivare settembre».
Enzo Fasano, parlamentare salernitano di Forza Italia, chiama in causa il prefetto: «Ho ritenuto necessario esternare al Prefetto, Francesco Russo, tutta la preoccupazione di una possibile sottovalutazione da parte delle autorità sanitarie locali e regionali. È ovvio che mi aspetto, a breve, parole tranquillizzanti e di verità da parte degli organi competenti», conclude Fasano.

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)