Venezia, aggressione neofascista a Scotto (Mdp-Art.1)

L'esponente politico campano era in piazza San Marco con la famiglia, quando è stato preso a pugni da alcuni giovani che avevano salutato il Capodanno con slogan razzisti e inneggiando al duce

0
258

Brutta, bruttissima fine d’anno per Arturo Scotto, già parlamentare di SeL e membro della segreteria nazionale di Articolo 1 – Mdp. Il politico campano era in piazza San Marco a Venezia con la propria famiglia per il tradizionale brindisi di Capodanno quando è stato violentemente aggredito da un gruppo di giovani che gli hanno sferrato alcuni pugni al volto. Il fatto è avvenuto sotto gli occhi di decine di testimoni: i giovani protagonisti dell’aggressione, probabilmente militanti di qualche formazione di estrema destra, avevano salutato l’inizio del 2020 con slogan razzisti e neofascisti. A Scotto che li aveva invitati a smettela hanno risposto con la violenza. L’ex parlamentare, che è stato colpito al naso riportando un’epistassi subito tamponata, è stato soccorso da una pattuglia di vigili urbani presenti in piazza San Marco. Gli agenti, però, si sono rifiutati di raccogliere la denuncia, invitando Scotto a recarsi in un posto di polizia. Cosa che l’esponente politico ha fatto questa mattina. Ecco come Scotto ha raccontato i fatti sulla propria pagina di Facebook: “Ecco i fatti: eravamo in Piazza San Marco per festeggiare il nuovo anno con mia moglie e mio figlio. Un gruppetto di ragazzi – circa 8 – urlavano “duce tu scendi dalle stelle” e “anna frank l’abbiamo messa nel forno” immediatamente dietro di me. Intorno alla mezzanotte nel pieno di un grande e commovente brindisi collettivo. Mi sono girato verso di loro e ho detto di smetterla, ero spaventato per mia moglie e mio figlio quattordicenne. Hanno rincarato la dose urlando “duce duce”. Ho ripetuto che era inaccettabile che in un giorno di festa dicessero quelle castronerie.
Sono passati dalle parole ai fatti.
Uno, due, tre cazzotti in faccia. Sangue dal naso ma per fortuna nessuna frattura. Un ragazzo di venti anni è intervenuto per sedare la rissa: pestato di brutto. Non so come si chiama, ma lo ringrazio per il coraggio e il disinteresse. Gli aggressori si sono coperti il volto e poi si sono dileguati. Come dei vigliacchi. Stamattina mi sono tolto un peso e ho sporto denuncia all’arma dei carabinieri. Le forze dell’ordine e la magistratura si stanno adoperando per identificarli: piazza San Marco è una dei luoghi più controllati del mondo.
Li ringrazio davvero per il lavoro straordinario di queste ore.
Bisogna smetterla di pensare che sono ragazzate. Sono piccoli squadristi che si fanno forza nella logica del branco. Una cosa di cui preoccuparsi seriamente.
Il fascismo è nato così, esattamente all’alba degli anni venti del secolo scorso. Voglio ringraziare i tanti e le tante che mi hanno chiamato per la solidarietà e per condannare questi fatti. Siamo di più di quelli che vogliono portare l’Italia indietro. E soprattutto Venezia che sta faticosamente rialzandosi in piedi dopo i fatti drammatici di più di un mese fa. Una città magnifica e accogliente. Che non sarà mai sporcata da quattro fascistelli che agiscono impuniti e nell’anonimato.
Non passeranno mai”.