Verso il licenziamento alcuni giornalisti de La Città

I tagli riguarderebbero sette dipendenti su tredici. La solidarietà di Ordine e sindacato

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Sarà un anno difficile per il quotidiano La Città di Salerno. Come era nell’aria da tempo, l’azienda ha annunciato il via alle procedure di licenziamento. Dopo un anno di contratti di solidarietà, l’azienda resta dell’avviso che le spese siano troppo elevate, stante la riduzione dei ricavi pubblicitari e il rilevante calo delle vendite nell’ultimo anno, così come è stato comunicato nel corso degli ultimi tavoli sindacali, ragion per cui, a fronte dei risparmi operati, i conti sarebbero ancora tutti da far quadrare. Non sarebbero stati pagati, a causa del rilevante disequilibrio economico, nemmeno ingenti contributi agli istituti di previdenza.
L’annuncio è stato dato ieri ai tredici redattori da la Edizioni Salernitane srl. I tagli riguarderebbero ben sette dipendenti su tredici, praticamente scomparirebbe il giornale nella sua struttura e nella sua identità.
In un comunicato del Cdr, i giornalisti ritengono «inaccettabile il continuo ricorso da parte dell’azienda a minacce di licenziamento, tanto più a fronte della grande disponibilità dimostrata dai lavoratori sia nell’accettare le forti decurtazioni sullo stipendio, sia nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi aziendali. L’assemblea contesta inoltre i dati contabili presentati dall’azienda (dai quali, comunque, si evince una forte incidenza sul passivo dei costi sostenuti per nuove operazioni editoriali rispetto alle quali la redazione aveva sollevato perplessità) e fa rilevare che dal conto economico depositato in Camera di commercio risulta al 31 agosto 2018 un utile di esercizio che è evidentemente frutto del risparmio sulle spese per il personale e ha consentito di assorbire tutte le perdite di esercizio dichiarate al 31 dicembre 2017, ottenendo anche un margine di attivo. Non trovano quindi alcuna giustificazione le ulteriori politiche di ridimensionamento annunciate dall’azienda, che ha già risparmiato sul costo del lavoro circa 350mila euro. L’assemblea ritiene pertanto che non possano essere richiesti ulteriori sacrifici ai giornalisti, i quali peraltro continuano a garantire la qualità del prodotto sobbarcandosi un orario di lavoro oltre i limiti del contratto di solidarietà».
Stando alla nota del Cdr, l’azienda non avrebbe dato ancora risposte alle richieste circa la composizione della compagine societaria.
I giornalisti ribadiscono lo stato di agitazione, affidando al Cdr la gestione di un pacchetto di cinque giorni di sciopero.
Immediata la solidarietà dell’Ordine dei giornalisti della Campania presieduto da Ottavio Lucarelli che parla del via libera ai licenziamenti come «scelta inaccettabile» e chiede all’azienda di fermarsi e di «tornare al tavolo con il Comitato di redazione per una soluzione serena che escluda decisioni improponibili».
Il Sindacato unitario giornalisti della Campania e la Federazione nazionale della stampa italiana hanno immediatamente fatto sapere che «sono e saranno al fianco dei colleghi in tutte le iniziative di lotta per garantire i livelli occupazionali».

SalernoSera esprime solidarietà ai redattori per la immaginabile scelta aziendale di una proprietà evanescente e oscura.