Vesuvio, definire gemellaggi in caso di evacuzione

Incontro in Regione questa mattina tra amministratori locali e capo della Protezione Civile: entro febbraio la sottoscrizione degli accordi

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Rischio vulcanico: è necessario concludere la sottoscrizione dei protocolli di gemellaggio tra i 30 comuni dell’area vesuviana e flegrea e le regioni che ospiteranno gli abitanti in caso di evacuazione, prevedendo una tempistica stringata per gli adempimenti dei comuni. Lo hanno ribadito le parti che si sono incontrate questa mattina a Palazzo Santa Lucia per una riunione di coordinamento e aggiornamento tra sindaci, capo dipartimento di Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, e presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Entro il mese di febbraio saranno concluse le attività di sottoscrizione con tutte le regioni Italiane coinvolte che cureranno la accoglienza delle popolazione a rischio entro il mese di febbraio.
“Finora solo Regione Lazio e Comune di Ottaviano hanno completato tutte le attività di competenza – ha spiegato a margine dell’incontro Domenico Tuccillo, presidente Anci Campania – Perciò bisogna far presto e perfezionare tutti i passaggi previsti dalla pianificazione di emergenza anche per gli altri trenta Comuni, recuperando il tempo perso”. “Vigileremo – ha detto Tuccillo – affinché il processo di pianificazione si concluda, rendendo operativi i gemellaggi in tempi certi e prima dell’estate”
La riunione odierna è stata l’occasione per fare il punto su come affrontare al meglio emergenze territoriali e regionali. De Luca ha ribadito la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Capo Dipartimento di Protezione Civile, di proroga dello stato di emergenza per l’isola di Ischia.