Violazioni ambientali, tre sequestri nel Salernitano

I militari del Noe hanno messo i sigilli a uno stabilimento produttivo ad Angri e a un deposito giudiziario di Sicignano degli Alburni. A Nocera Inferiore scoperta un'area per lo stoccaggio abusivo di rifiuti pericolosi e non.

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Ci sono anche tre siti nel Salernitano tra i sequestri per oltre 12 milioni di euro tra Napoli, Caserta e Salerno per gravi violazioni ambientali.
Nel corso dell’operazione dei militari del Noe, sono stati apposti i sigilli a uno stabilimento produttivo di Angri, nell’Agro nocerino-sarnese. Nello stabilimento, dedito all’attività di ricostruzione, montaggio e vendita di pneumatici, sono state rilevate gravi violazioni in materia ambientale riferite all’assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera nonché alle autorizzazioni allo scarico dei reflui.
A Nocera Inferiore, invece, è stata individuata un’area, situata in una zona agricola, adibita allo stoccaggio abusivo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi costituiti da materiali ferrosi, veicoli fuori uso e imballaggi di plastica.
A Sicignano degli Alburni un sequestro a un deposito giudiziario dove, direttamente sul suolo dell’area adibita alla custodia dei veicoli e senza alcuna protezione, erano ammassate oltre 200 carcasse arrugginite di autoveicoli non bonificate, oli esausti ed altri materiali ferrosi che, esposti direttamente all’azione delle precipitazioni atmosferiche, causavano l’inquinamento delle falde acquifere sottostanti.
A conclusione delle operazioni nelle tre province sono state denunciate 14 persone tra titolari, amministratori e gestori di aziende e imprese, responsabili di gestione illecita, abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, realizzazione di discarica abusiva, e inosservanza o assenza delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e scarico reflui. I militari hanno effettuato sequestri per 12 milioni di euro.

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