Voto 5 Stelle on line. Ciarambino in pole

Tramonta l’accordo con il Pd, il Movimento ha deciso di correre da solo. La prossima settimana consultazione su Rousseau. La capogruppo favorita come candidato presidente

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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino

Il Movimento 5 Stelle ancora da solo alle Regionali in Campania, e la capogruppo di nuovo in campo, coi galloni di favorita nel voto online. In una diretta social, Valeria Ciarambino guarda alle scadenze elettorali, parlando del naufragato patto col Pd. Uno scenario valutato prima dell’emergenza sanitaria, quando la stella di De Luca era in fase calante. E quando il nome del ministro Costa appariva un’ipotesi concreta. La pandemia ha però travolto ogni negoziato, spazzando via i pontieri dem e grillini. E lanciando il governatore sull’onda lunga di sondaggi favorevoli, blindandone la ricandidatura, di fatto. Ora Ciarambino si prepara alla consultazione sulla piattaforma Rousseau, per scegliere il candidato governatore dei 5 stelle, la prossima settimana. «A febbraio scorso dinanzi alla possibilità di essere scelta come candidato presidente del M5s per la nostra Regione – spiega -, scelsi di fare un passo di lato. Fu un gesto d’amore verso la mia terra, nato dal desiderio di creare un’alternativa di valore ai soliti personaggi politici di questa Regione. Offrire un nome di alto profilo, un servitore dello Stato come Sergio Costa, un nome capace di aggregare, oltre al M5s, tutte quelle forze sane che volevano dare un futuro nuovo alla Campania. Abbiamo fatto ogni sforzo in quelle settimane perché questo progetto potesse andare in porto, pur di non riconsegnare la Campania nelle mani di chi l’aveva amministrata male, malissimo. Fummo contattati da tanti che si dissero entusiasti. Poi è arrivata la pandemia da covid, un evento traumatico mai visto nella storia recente dell’umanità. Un evento che ci ha fatto vivere per mesi nella paura, e in questi mesi la paura ha trasformato chi era già destinato alla pensione nel salvatore di turno». Ciarambino pronostica: «Si tratta di una maschera che cadrà molto presto e tutte le falsità verranno fuori, ne sono certa». E inoltre crede che «se l’epidemia di covid avesse malauguratamente raggiunto nella nostra regione i numeri di alcune regioni del Nord, cosa che per fortuna non è accaduto, con la rete dell’assistenza sanitaria ridotta al lumicino dopo 5 anni di cura Caldoro e poi il colpo di grazia dei 5 anni di De Luca, qui sarebbe stato un disastro. La distruzione della sanità pubblica e tutto il malgoverno degli ultimi 5 anni non si possono cancellare a colpi di ordinanze e show». Un saggio anche ieri, nella diretta social del venerdì. De Luca ha annunciato querela nei confronti di Report («una trasmissionaccia»), per l’inchiesta sulla sanità campana. E tra uno strale e l’altro, si è prodotto in un affondo sibillino: «A Napoli c’è qualche soggetto che è un’assoluta nullità e che pensa solo a fare polemiche e provocazioni per cercare di strappare qualche titolo di giornale». Ciarambino rincara: «Durante la pandemia si sono sperperati milioni e milioni di euro invece di usarli per restituire finalmente dignità e vigore alla nostra sanità. E in tutto questo sperpero non si è trovato neppure un euro da dare a quelli che tutti hanno definito eroi, tutti gli operatori della sanità, ma daremo centinaia di milioni alle cliniche private». La capogruppo grillina, però, non cela il rammarico per la mancata intesa col Pd: «Ora la maggioranza di quelle forze che si erano dette entusiaste di un progetto sano, pulito, per ripulire la Campania del malaffare, sono ritornate a giurare fedeltà a De Luca. Ma noi a testa alta e con onore posso dire che noi ci abbiamo provato a creare un’occasione di cambiamento condiviso e partecipato». Ma De Luca è in campagna elettorale permanente. Gli altri devono adeguarsi subito. «Ora – ribadisce Ciarambino – non è più tempo di passi di lato. Questi 5 anni parlano per me e per noi, abbiamo lavorato per difendere la sanità pubblica, abbiamo salvato reparti di eccellenza dallo smantellamento a cui De Luca li aveva condannati, siamo stati al fianco dei lavoratori che rischiavano di perdere il lavoro e in alcuni casi, grazie anche all’aiuto del governo, siamo riusciti ad aiutarli, abbiamo denunciato lo scempio ambientale che avviene in Campania, abbiamo combattuto per la legalità. Se guardo a questi ultimi 5 anni e al fatto che come M5s siamo stati l’unica opposizione in consiglio regionale e l’unica voce a difesa dei cittadini, provo orgoglio e sento il desiderio di non mollare, di non arrendermi». Dunque, all’orizzonte potrebbe esserci una candidatura, proprio come 5 anni fa. Ma Ciarambino non si nasconde gli ostacoli. «Quella che ci aspetta – chiosa – sarà una battaglia durissima, ma le sfide difficili non ci hanno mai visti indietreggiare, anzi sono state sempre motivo di rilancio e di rincorsa verso qualcosa di più grande. E quel qualcosa è il bene della nostra terra. Dovremo lavorare anche al nostro interno, per valorizzare i talenti, coloro che vogliono dare il loro contributo. Dovremo saper essere aperti e includere chi oggi non riesce ad avere spazio nel M5s per dare il suo contributo, professionale, umano e politico. Dovremo saper essere più presenti e sempre più in ascolto di tutte le categorie, tutti coloro che vogliono lavorare nell’interesse della Campania devono trovare spazio».

(Dal Quotidiano del Sud di Salerno-L’ALTRAVOCE della tua Città)
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