Web-Economy: il luogo dove il lavoro è fatica

Un significativo evento presso l'Istituto Focaccia di Salerno ha riscritto la mappa delle attenzioni giovanili verso la web economy

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Una iniziativa di ampio coinvolgimento dei giovani nel mercato del lavoro

Venerdì scorso si è svolto a Salerno, presso l’Aula Magna dell’IIS “Basilio Focaccia”, l’incontro “Il lavoro promesso: sp 2.0 la web economy”. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio per i problemi sociali e del lavoro dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno (UPSL), diretto da Antonio Memoli. Lo stesso Memoli, insieme a Maria Funaro (Dirigente Scolastico IIS “Basilio Focaccia”) ha introdotto e moderato i lavori. Punto focale della giornata è stato il dibattito con gli studenti, sollecitato dall’acuto intervento di padre Giacomo Costa sj (Direttore di Aggiornamenti Sociali e Segretario Sinodo dei giovani). L’evento si è sviluppato, grazie alla disponibilità della piattaforma social di SalernoSera con la diretta streaming, in una sorta di forum sull’uso della tecnologia nel lavoro, nel quale gli studenti hanno poste domande ai rappresentanti di alcune imprese salernitane: Massimo De Giorgio (CEO “Sulley Tech”); Massimo Lombardi (Sustainable Business Development Manager “Antonio Sada & Figli”) e Corrado Montoro (CEO “Nexsoft”). La giornata si è conclusa con l’intervento di Giovanni De Sio, dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, sul progetto alga Spirulina.
Il risultato dello stimolante e ricco, circa 15 interventi tra domande dirette e domande via social, dibattito con gli studenti, che si sono preparati all’evento aiutati dai docenti e sotto la spinta propulsiva della dirigente Funaro, ha consentito di fare una breve analisi e definito, nei limiti della giornata, i nuovi dinamismi dell’economia locale e globale nell’era digitale.

Occhi aperti dei giovani sulle potenzialità del web e le nuove opportunità di lavoro

Da tutti i partecipanti è venuto un invito ai ragazzi a non perdere la speranza in sé e nelle proprie capacità. Saper coltivare la passione nel lavoro, concretizzare i propri sogni nel contesto vivo di una vita fatta di relazioni. Il leitmotiv della giornata è stata la passione e la dignità, l’attenzione all’economia del dono sostenuta dai meccanismi social. Sollecitati dalle riflessioni di padre Costa e dalla sua lucida analisi sul fenomeno web-economy coniugato al tema scottante dell’ Industry 4.0, i CEO delle aziende salernitane partecipanti che vivono il paradigma della Industry 4.0, hanno invitato i ragazzi a pensare al proprio lavoro come espressione di se alla vita reale, “carnale”, evitando idealizzazioni fuori dal reale. Tutti, dai relatori ai docenti agli stessi ragazzi, hanno evidenziato che il lavoro è impegno, anche fisico oltre che mentale: “Il lavoro qui in Campania si chiama, non a caso, FATICA” ha sottolineato padre Costa.
Il tema centrale del titolo “la promessa di lavoro” è stato visto come sfida per i giovani e le imprese di come questa promessa viene guidata dalla tecnologia. Sulla tecnologia e sulla sfida lanciata da papa Francesco per centrare l’obiettivo di un “lavoro libero, creativo partecipativo e solidale”, Memoli ha rilanciato i temi dell’economia civile dell’abate salernitano Antonio Genovesi e la proposta fuori dagli schemi della sociologa e filosofa canadese Jennifer Nedelsky. Gli interventi dei ragazzi del Focaccia hanno dato concretezza alle idee esposte e sottolineato come i giovani nel rapportarsi alla web economy oggi non ignorano il tema della precarietà del lavoro, il tema della costruzione del bene comune incentrato sul lavoro di cura, il tema della propria preparazione, formazione e motivazione al lavoro. Ci si è interrogati sul ruolo delle scuola, e più in generale delle agenzie educative e dell’impresa, nei nuovi scenari tecnologici perché è chiaro che bisogna maturare delle competenze serie, stimolando gli investimenti e se stessi in una formazione vera e concreta.
La riflessione della giornata di venerdì si inserisce in un percorso avviato dall’UPSL dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno in una serie di incontri precedenti sul tema del lavoro così come lo caratterizza Papa Francesco “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale’” (EG. 192). Tema che delinea la pastorale dell’Ufficio quale dimensione sociale dell’evangelizzazione caratterizzando un percorso che avrà altri momenti ed eventi a cominciare da un prestigioso incontro con l’economista sociale prof. Stefano Zamagni a Salerno il prossimo 12 aprile.