Zingaretti segretario PD, picchi anomali in Campania

Per il vincitore suffragi che dovrebbero attestarsi intorno al 65 per cento. Calorosi messaggi di augurio di Martina e Giachetti, rispettivamente secondo e terzo, rispettivamente con circa il 20 e il 12 per cento. Voti sospetti in alcuni seggi napoletani

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A sinistra Nicola Zingaretti e, a destra, Maurizio Martina, che era sostenuto in Campania dal governatore De Luca

Nicola Zingaretti verso la vittoria e Pd tutt’altro che finito. Sarebbero più di un milione e mezzo gli elettori che si sono recati alle urne. Nicola Zingaretti avrebbe addirittura superato il 65 per cento dei suffragi. Martina sarebbe secondo avendo poco superato il 20 per cento e Giachetti terzo con poco più del 10. Sia Martina che Giachetti hanno già inviato un caloroso messaggio al neo segretario con gli auguri di buon lavoro. Tutti e tre i candidati hanno sottolineato, a caldo, che la partecipazione al voto, al di là di ogni attesa, segna la svolta nel partito e rilancia la possibile nuova casa dei riformisti e della sinistra. I risultati definitivi dovrebbero pervenire entro breve tempo.
In Campania, per l’intera giornata, file ai seggi, truppe cammellate, liti e reclami alla commissione. A Napoli le primarie mettono in scena un copione antico, tra nuova euforia e soliti sospetti. Lunghe code per votare erano segnalate stamattina, in particolare al Vomero ed al centro storico. Alle 18.30 erano circa 40.000 gli elettori in tutta la provincia, stimando un’affluenza finale di circa 50.000 elettori. Un episodio curioso a Chiaia, dove un gruppo di anziani stazionava fuori al seggio, prima dell’apertura. Erano tutti pronti a votare, ma senza sapere per chi. “Ci hanno detto di venire – raccontavano alcuni – ma non sappiamo il candidato da scegliere”. Sconosciuto anche il mandante: forse li avrà istruiti, nel frattempo. Mal di pancia, invece, a Pianura. Un consigliere municipale estraneo al Pd avrebbe mobilitato “più di cento persone”, riferiscono presenti. Il consenso potevano esprimerlo anche i non iscritti al Partito democratico, va ricordato. “Il regolamento però – ribattono – prevede che un elettore, se firma, si riconosce nel quadro di valori e nel programma del Pd. Ma come puoi tu riconoscerti se sei iscritto ad un altro partito?”. E un picco anomalo di 300 votanti si registra nel circolo di Mercato Pendino, dove la media storica era di 50. La testata il24.it parla di una denuncia ai commissari. I tratti sono presi dalla mitologia di Achille Lauro: nella sezione qualcuno avrebbe distribuito pacchi alimentari. Sono in corso verifiche. E a Striano, in zona vesuviana, c’è perfino la serrata. Seggio chiuso e niente voto per la protesta del presidente Sandro Rendina. Il motivo? L’accusa ai dirigenti del partito di non aver condiviso, a livello locale, le liste dei candidati all’assemblea. Inutili i tentativi di fargli cambiare idea, dal segretario del circolo Pd, l’omonimo Nando Rendina. Il presidente del seggio risultava barricato in casa, con il kit di schede e materiale per il voto. Rituali, infine, i ritardi dei risultati. Fonti di partito avvisano che a Roma non arriveranno prima delle 2 di notte. Ma stavolta non c’entrano le faide tra capibastone: la colpa è di Napoli-Juventus, iniziata mezzora dopo la chiusura dei seggi. E quindi i verbali possono aspettare.